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Il tempo, bene prezioso. Per aiutare bimbi, nonni, mamme. La provincia di Pesaro lancia le "azioni di conciliazione lavoro e vita familiare" che coinvolge tanti comuni

Spazia dai servizi di pubblico interesse sociale, a quelli relativi a pianificazione e riorganizzazione del territorio, trasporto urbano ed extraurbano, viabilità e agli incentivi per la conciliazione nei luoghi di lavoro, il progetto <Azioni di conciliazione lavoro e vita familiare> che la Provincia ha presentato, insieme a diversi comuni, alle Comunità montane e ad alcune cooperative, al bando della Regione Marche, per la presentazione di progetti relativi alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Il progetto è stato presentato dagli assessori provinciali alle Pari Opportunità, Daniela Ciarloni e alla Formazione e Lavoro, Massimo Seri; presenti i sindaci dei comuni coinvolti. Si tratta del secondo intervento di questo genere, in linea con il <Protocollo d'intesa per la promozione di azioni positive per le donne> siglato nel 2006 tra Provincia, sindacati e associazioni di categoria. Il nuovo progetto coinvolgerà Pesaro, i cinque Comuni dell'Unione Pian del Bruscolo, poi, Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, Urbino, Sant'Angelo in Vado, Peglio, Petriano , Borgo Pace, Mercatello sul Metauro, Montecalvo in Foglio. Durerà 26 mesi avrà come partner le cooperative come <Il Labirinto> di Pesaro, <Ginestradue> di Pesaro, <Il Grillo parlante> di Petriano. <Le iniziative presentate e approvate, rientrano in una riflessione culturale con interesse prevalente nei riguardi delle donne. Il tempo è un bene immateriale che ha un valore incisivo sulla qualità della vita - afferma l'assessore Ciarloni ‐ . E' importante pensare ad un nuovo patto sociale di welfare che metta al centro le persone e le relazioni>. <Ringraziamo i Comuni e le Cooperative che hanno aderito e valorizzato il progetto ‐ sottolinea l'assessore Seri ‐ . Il nostro obiettivo è dare risposte concrete e creare una cultura della conciliazione, facendo nascere esperienze che possano durare nel tempo, come il "telelavoro". Stanzieremo anche 150.000 euro per i vaucher di conciliazione>. <Infatti presto uscirà un bando provinciale per l'elargizione di "vaucher" a cittadini dei comuni coinvolti nel progetto - precisa Augusta Compagnucci, dirigente del Servizio Formazione e Lavoro della Provincia ‐. Saranno rivolti all'assistenza e alla cura di minori fino a 12 anni, di anziani non autosufficienti e di disabili: sono previsti sostegni economici a donne lavoratrici o impegnate in borse lavoro o corsi di formazione o disoccupate residenti o che svolgono attività lavorative nei comuni interessati dal progetto>. Trai progetti finanziati ci sono gli 8 previsti nel territorio del Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro. <Di questi - sottolinea Monica Benedetti - sei sono interventi nel settore dei servizi sociali e due sono i progetti nel settore mobilità, come quello per favorire l'accesso ai luoghi di lavoro a chi lavora nel centro storico, da realizzare con Adriabus>. Tra le altre iniziative, previsti anche l'apertura di un nuovo nido d'infanzia dell'Unione Comuni Pian del Bruscolo, l'estensione della rete delle strutture di assistenza agli anziani, attraverso l'apertura di due residenze protette/centri diurni ad Apecchio e a Piobbico, prolungamento dell'orario di apertura della ludoteca a Urbino, il potenziamento del Centro di accoglienza estiva e del Centro gioco Ambaradam a Cagli e l'estensione della rete comunale dei servizi per gli anziani del Comune di Acqualagna.
 

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