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Progetto "la conoscenza previene la violenza"

Teatro Comunale “V. Alfieri” sito in via Umberto I.

7 febbraio dalle ore 09.30 alle ore 13.00, presso il Teatro Comunale “V. Alfieri” sito in via Umberto I.

 

"Numerose sono state le indagini statistiche e le ricerche nazionali, nel corso degli ultimi vent'anni, nonché i dati e le analisi emerse dal lavoro dei Centri Antiviolenza, che hanno definito un quadro chiaro sull'entità del fenomeno della violenza contro le donne nelle relazioni di intimità e sulle sue conseguenze, per le vittime, i loro figli e, in generale, per l'intera società, su cui grava l'onere di fronteggiare un fenomeno chemette in crisi l'organizzazione tradizionale dei servizi e la preparazione del personale ivi operante.

 

La violenza contro le donne nelle relazioni di intimità, è un fenomeno che esiste da sempre e rappresenta caratteri di multidimensionalità che necessita, per una risposta adeguata da parte dei servizi preposti a ciò, di formazione specializzata, con l'assunzione metodologica di un approccio di genere ma, soprattutto, di una modalità operativa e organizzativa che metta in primo piano il lavoro di rete e la sua specifica modalità di intervento.

 

Una donna che subisce violenza nella relazione di intimità, secondo quanto rilevano le analisi fornite dalle ricerche e da quanto emerge dall'attività dei centri antiviolenza, prima che si decida a chiedere aiuto all'esterno, mediamente fa passare sette anni. In questo periodo, la vittima prova di tutto per far cessare le violenze (a volte anche la separazione o le separazioni, senza successo e, addirittura, con un'escalation della violenza subita, fino alla morte); chiedendo aiuto alla rete familiare, agli amici e, talvolta, anche ad avvocati/e o forze dell'ordine.
E' bene sottolineare che la violenza perpetrata all'interno delle relazioni di intimità, coinvolge la quotidianità di vittime e colpevoli e affonda le sue radici in una cultura delle relazioni fra i sessi che investe i processi identitari di uomini e donne e, più in generale, i modelli sociali dominanti. Di conseguenza il suo contrasto richiede la mobilitazione di una pluralità di strumenti e attori sociali che affrontino il problema da più punti di vista: giuridico, economico, psicologico, culturale e sociale" .

 

Queste le considerazione che hanno spinto la Consigliera di parità per la Provincia di Ancona, d.ssa Pina Ferraro, ad accettare la richiesta del Comune di Montemarciano per la progettazione, realizzazione e coordinamento del progetto sperimentale di contrasto alla violenza di genere, "La conoscenza previene la violenza".

 

Affrontare il problema della violenza alle donne, dal punto di vista del ruolo delle istituzioni, rappresenta il risultato di una rivoluzione del modo di guardare il mondo e di conoscerlo. Sulla scorte di tali riflessioni e con la convinzione che occorre intervenire con forza, determinazione e concretezza, il Comune di Montemarciano, il Comando della Polizia Municipale e la Consigliera di Parità per la Provincia di Ancona, hanno voluto porre in essere azioni puntuali e specifiche, attraverso la costruzione el'avvio di un progetto sperimentale di contrasto alla violenza di genere. Progetto avviato l' 8 marzo 2013 e sviluppato nel corso di 6 incontri seminariali e di rete. Tutte attività propedeutiche all'apertura di uno sportello filtro all'interno del Comando della Polizia Municipale di Montemarciano.
La finalità generale del progetto è quella di sensibilizzare, informare e formare gli/le operatori/trici territoriali sia sulla fenomenologia della violenza di genere, nonché sulla metodologia di intervento da condividere tra più attori territoriali, onde favorire l'emersione della violenza di genere e riuscire a fronteggiarla in maniera efficace ed efficiente, attivando una rete di protezione per tutte le donne che subiscono violenza di genere. Rete che deve divenire di supporto e sostegno allo sportello filtro e a tutte le istituzioni che, da questo momento in poi, implementeranno l'azione di contrasto con un'ottica di lavoro in rete.

 

Il convegno conclusivo del prossimo 7 febbraio vuole rappresentare un momento di disseminazione dei risultati raggiunti e un'ulteriore azione di rafforzamento della rete antiviolenza locale ed un utile supporto allo sportello filtro.
Alle illustre ed esperte relatrici, tutte note nel territorio per le attività che svolgono già da anni nel contrasto alla violenza di genere, si aggiungerà la D.ssa Alessandra Bagnara, Vice Comandante della Polizia Municipale di Ravenna, già presidente nazionale dell'Associazione Dire contro la violenza e dell'Associazione Linea Rosa - Centro Antiviolenza di Ravenna.

 

La consigliera di parità 

Dott.ssa G. Ferraro

 
 
 

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